Istinto materno: Mamme si nasce o Mamme si diventa?


C’era una volta una donna che da piccola giocava con le bambole a “mamma e figlia”, si cimentava nella preparazione di finte pappette per il suo Cicciobello e amava imitare le minacce della mamma con il fratellino più piccolo.

C’era una volta un’altra donna che da piccola si divertiva a tagliare i capelli alle sue Barbie, giocava a biglie in cortile “con i maschi” e non ha mai chiesto una cucina giocattolo a Babbo Natale.

Maternità e istinto materno:
cosa cambia da una donna all’altra?

Più che le preferenze in termini di giochi, sono i condizionamenti sociali che possono, in alcuni casi, influire sullo sviluppo di un istinto materno più evidente in alcune donne piuttosto che in altre. Ci sono studi e correnti di pensiero diversi e spesso contrastanti sul tema.

Per esempio, ci sono ricercatori che sostengono che l’istinto materno dipenda dal gene OXTR che attiva l’ossitocina, cioè il cosiddetto “ormone dell’amore materno”. Questo viene prodotto in grandi quantità durante la gravidanza per cui giustifica il forte attaccamento tra mamma e figlio. La questione che, invece, resta in sospeso riguarda l’istinto materno in quelle donne che non sono ancora mamme. Qui è meglio parlare di “sensibilità ed empatia nei confronti dei bambini” che è un fattore più soggettivo che scientifico.

Una cosa è certa: nessuno nasce genitore. Si diventa genitore quando per la prima volta si stringe fra le braccia il proprio bambino, quando con gli occhi lucidi e la voce tremante ci si presenta: “Ciao, sono la tua mamma!”

E in quel momento cambia tutto, in ogni donna, anche in quella che da bambina giocava con le biglie in cortile invece che con le bambole.

Per quanto si possa desiderare un figlio non si è mai pronti alla profonda “incertezza” interiore e si avrà sempre paura di non essere pronti, di non essere capaci, di commettere errori.


L’incertezza del genitore. Come affrontare dubbi e paure.

Anche la bambina che ha giocato con bambole, pentole e fratellini per anni e anni, è destinata ad essere un “pancione” dalla lacrima facile pieno di dubbi e incertezze!

E’ sbagliato pensare che le donne che hanno sempre desiderato un figlio siano spavalde e sappiano fare tutto. Forse saranno in grado di cambiare il primo pannolino con naturalezza, ma hanno dubbi, paure e insicurezze proprio come tutte le altre, proprio come quelle che si trovano ad essere mamme all’improvviso, senza che abbiano nemmeno avuto il tempo di desiderarlo.

I nove mesi di gravidanza sono i mesi delle domande, dei timori, delle incertezze. Ma sono anche i mesi in cui l’istinto materno cresce, senza far rumore e senza dar fastidio a nessuno, fino a manifestarsi in tutto il suo splendore all’arrivo della piccola creatura.

Non esiste una guida universale per affrontare al meglio la gravidanza né un libro magico dove trovare risposte a tutte le domande di una futura mamma. Ma esiste Google, esistono le nonne e ci siamo noi de Le Fate Bianche, che non abbiamo la presunzione di chiarire i dubbi ma possiamo sicuramente regalarvi qualche momento di spensieratezza con un catalogo di articoli per neonati pieno di magia!

donna in cinta